Impara come creare campagne Google Adwords che VENDONO evitando di bruciare soldi con questi comuni errori che commettono quasi tutti (te compreso)

Attivare una campagna Adwords è molto facile, chiunque sappia navigare su internet può accenderne una (ci vogliono circa 20 minuti) e iniziare a spendere (o per meglio dire “buttare”) un po’ di soldi su Google Adwords.

Il problema grave è che nella stragrande maggioranza dei casi una campagna Adwords “casalinga” raramente porta risultati.

Anzi, se devo essere sincero, in tanti anni che faccio questo mestiere non ho MAI visto una campagna Adwords realizzata dal cliente in autonomia che portasse risultati.

Perché?

Perché esistono dei comuni errori che fanno i non addetti ai lavori (e spesso anche le Web Agency) che azzerano l’efficacia di qualsiasi campagna Adwords; anche se chi l’ha creata ha pensato di aver fatto tutto bene e di aver creato dei buoni annunci persuasivi

In questo articolo voglio spiegarti questi errori comuni e come correggerli.

Sei pronto? Iniziamo!

Errore numero 1: Pagina di atterraggio completamente sbagliata

Quando crei un annuncio su Adwords come prima cosa devi indicare la pagina del sito su cui far “atterrare” l’utente una volta che ha cliccato sull’annuncio (in gergo tale pagina si chiama Landing Page o “pagina di atterragio”).

Un errore comune (e gravissimo) è far atterrare l’utente sulla Home Page. Questo è un errore molto grave perchè costringi l’utente a rimbalzare tra le pagine del sito alla ricerca dell’informazione che sta cercando, ma spesso le persone online non hanno voglia e tempo di spulciare il tuo sito: preferiscono tornare su Google e cercare su altri siti (magari nei siti dei tuoi concorrenti…)

Ti faccio subito un esempio.

Mettiamo caso che tu sia un’azienda che vende computer online. Se io cerco in maniera specifica “Computer per giocare” e mi mandi direttamente sulla home page dove mi mostri tutti i tuoi computer generici, mi costringi a “navigare” sul sito e probabilmente, dopo un paio di click mi scoccio ed esco dal sito senza comprare nulla (quindi zero vendite)

Quello che dovresti fare invece è dirottare le persone che cercano un computer per giocare su una pagina che mi mostri dei computer da gioco con i prezzi e tutte le informazioni utili relative alla parola che ho cercato (o detta in gergo tecnico: una pagina che soddisfi l’intento di ricerca dell’utente).

Se all’interno della pagina utilizzi anche un titolo accattivante del tipo “Stai cercando un buon PC da gioco ma non sai quale scegliere? Sei capitato nel posto giusto! Scopri i computer da gioco che abbiamo preparato per te!” le possibilità di vendere aumentano drasticamente.

Mi raccomando, non mandare MAI traffico sulla home page.

Errore numero 2: Hai sbagliato le parole chiave

Ecco un altro errore grave brucia-budget. La scelta delle parole chiave è un aspetto molto importante e delicato quando si imposta una campagna Adwords e SEO e serve una certa esperienza per non sbagliare.

Infatti cannare le Keywords è più facile di quanto sembri perchè spesso la scelta di parole chiave sta dietro a ragionamenti sbagliati.

Il primo ragionamento sbagliato è quello di concentrarsi sui volumi di ricerca. Per volume di ricerca intendo il numero di volte che quella determinata parola chiave viene cercata su Google nell’arco di un mese (per misurarlo puoi utilizzare questo tool gratuito: www.keywordrevealer.com).

Per esempio mettiamo caso che tu abbia un agriturismo in toscana. Un errore madornale è quello di scegliere la parola chiave “agriturismo” perchè è cercato da 201’000 persone al mese.

La Keywords “agriturismo” è sbagliatissima perchè la persona che cerca “agriturismo” su Google potrebbe cercare un agriturismo in toscana, ma è molto probabile che lo cerchi anche in altre zone d’Italia. Oppure che cerchi informazioni per aprire un agriturismo oppure che stia cercando il portare agritursmo.it Chi lo sa?

Quello che è certo è che della stragrande maggioranza di click che pagheresti se scegliessi quella parola sbagliata, solo in minima parte sarebbero click di utenti che stanno cercando il servizio che offri.

A questo punto potresti pensare che la parola giusta sia “agriturismo toscana”.

E no caro mio, siamo ancora lontani dalla soluzione! La parola “agriturismo toscana” è ancora troppo generica. Toscana dove? Firenze, Siena?

Devi stringere ancora.

Devi ragionare su quali sono le caratteristiche UNICHE del tuo prodotto o servizio che ti differenziano dalla concorrenza. Mettiamo caso che tu possieda un agriturismo in Toscana leggermente fuori mano ma con piscina.

Se analizzi le ricerche con KeywordRevealer noterai che ci sono ben 1600 ricerche mensili per la parola chiave”Agriturismo toscana con piscina”.

BINGO!

Ecco la tua parolina da utilizzare nel tuo annuncio! Ovviamente poi devi far atterrare l’utente su una pagina di destinazione che inizia con “Stai cercando un Agriturismo in Toscana con Piscina? L’hai trovato!” proprio come ti spiegavo nel punto precedente in maniera da soddisfare in maniera molto precisa l’intento di ricerca dell’utente.

Una regola generale che adotto sempre è quella di scegliere Parole Chiave formate da almeno due o tre parole in su (non usare MAI e poi MAI Keywords formate da una sola parola).

Errore numero 3. Non monitorare (o tracciare) le conversioni

Sai cosa significa “navigare a vista”?

Io purtroppo sì. Una mia grandissima passione è andare per mare in barca a vela (sono un istruttore di vela) e “navigare a vista” significa navigare senza utilizzare alcun tipo di strumentazione (senza radar, gps, carte nautiche ecc…). E’ una cosa piuttosto “brutta” perchè se hai anche la sfiga che c’è nebbia è molto facile andare incontro a collisioni.

Quando imposti una campagna adwords senza installare i codici di tracciamento delle conversioni, stai navigando a vista perchè non hai la benché minima idea di quello che funziona e quello che non funziona (e che ti fa sprecare budget). Quindi, di conseguenza, non sai neanche come intervenire per ottimizzare le campagne.

Ma forse ho corso un po’ troppo e non sai che cosa intendo per “monitorare le conversioni”. Prendo paro paro la definizione che ho trovato sulla Guida di Adwords (clicca qui per leggerla tu stesso):

Il monitoraggio delle conversioni è uno strumento gratuito che mostra che cosa accade dopo che un cliente ha interagito con i tuoi annunci, ad esempio se ha acquistato un prodotto, si è registrato alla tua newsletter, ha chiamato la tua azienda o ha scaricato la tua app. Quando un cliente completa un’azione da te definita come redditizia, quest’ultima viene chiamata conversione.

Quindi, in buona sostanza, puoi capire quali sono gli annunci o parole chiave che hanno portato un’azione redditizia. L’azione redditizia dipende dall’obiettivo della campagna adwords e può essere una richiesta di informazioni, una richiesta di preventivo, una chiamata telefonica, il download di un ebook, un acquisto, ecc…

Insomma puoi capire cosa “tenere” e cosa “buttare”. Mettiamo per ipotesi che tu investa 20€ al giorno su 10 annunci Adwords. Se tracci correttamente le conversioni, magari scopri che 2 annunci convertono molto bene, mentre gli altri otto ti fanno solo sprecare click. Ovviamente l’attività da fare è capire perchè quei due annunci funzionano molto bene, spegnere gli altri otto annunci dannosi e crearne di altri.

Errore numero 4: Corrispondenza Estesa delle parole chiave

Forse non sai che una volta che tu hai inserito le parole chiave senza utilizzare alcuni accorgimenti tecnici che ti sto per spiegare, Google fa “di testa sua” e fa apparire gli annunci per parole chiave che spesso sono molto diverse da quelle che hai impostato (e che spesso non centrano nulla con quello che vendi).

Che cosa sono le corrispondenze delle parole chiave? Anche in questo caso ci viene in aiuto la buona guida di Adwords che puoi trovare cliccando qui.

Le parole chiave le puoi inserire come:

  • Corrispondenza generica, es: cappelli da donna
  • Corrispondenza generica modificata, es: +cappelli da donna
  • Corrispondenza a frase: “cappelli da donna”
  • Corrispondenza esatta: [cappelli da donna]

L’errore micidiale brucia-soldi che puoi fare in questo caso è l’utilizzo della corrispondenza generica (che è come fanno le persone nella stragrande maggioranza dei casi…).

Perchè? Leggiamo un po’ quello che ci dice la Guida di Adwords in merito alla corrispondenza generica:

Quando utilizzi la corrispondenza generica, i tuoi annunci vengono pubblicati automaticamente in associazione a varianti pertinenti delle parole chiave, anche se tali termini non sono inclusi nell’elenco delle parole chiave.

Leggendo la definizione, non sembrerebbe un problema così grave. Ma la verità è che una campagna con parole a corrispondenza generica SARA’ SICURAMENTE UN DISASTRO.

Infatti Google sbaglia di grosso quando cerca “varianti pertinenti della parola chiave”; ma veramente di brutto. Del tipo che inserisci “cappelli da donna” e gli annunci appaiono per la parola “berretti da donna” che sono due cose completamente diverse (e che corrispondono a intenti completamente diversi).

Io non le uso MAI e ti consiglio di fare lo stesso.

Conclusioni

Siamo arrivati alla conclusione di questo articolo, spero che ti sia piaciuto. Attivare Campagne Adwords che bruciano soldi è facile, attivare Campagne Adwords che portano clienti è difficile (anche per me che lo faccio di mestiere, figurati uno che fa tutt’altro).

Tuttavia con questo articolo ti ho segnalato gli errori gravi che generalmente si commettono e come correggerli.

Se vuoi cimentarti nel fai da te, fai pure ma ti consiglio di studiare tanto o di farti seguire da un professionista.

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